Lo scorso anno ho vissuto la Route dei Ricordi, all’interno di un percorso intenso fatto di ritiri spirituali. È stato un anno impegnativo, bello, ricco.
Un anno che mi ha portato a identificare una direzione di impegno, nella cura di me stesso, nel lavoro, nello studio, nella gestione delle mie risorse, nelle relazioni.

L’anno che viene mi vedrà più impegnato e, quindi, con meno tempo libero.
Ma voglio proseguire il cammino iniziato perché mi sono reso conto -una volta di più- che la strada è maestra. E che chi vuole essere sulla strada deve continuare a camminare.
Voglio farlo, con le gambe e con lo spirito.
Ho programmato, pertanto, un percorso anche per questo nuovo anno.

Un anno di cammino e preghiera, non di buoni propositi.
Quelli ci sono già. Sono frutto dello scorso anno, ora si tratta di affidarli con speranza al Signore e di definire un passo umile, da mantenere con costanza.

Lo farò tramite una serie di attenzioni che proverò ad avere nella quotidianità, tramite la preghiera, tramite il servizio, il lavoro, l’attività fisica.
Lo farò anche tramite questi ‘appuntamenti’:

13-15 dicembre 2019 –> #stradamaestra: ritiro di Avvento –> Monastero di Bose? Abbazia di Finalpia?
10-12 febbraio 2020 –> #stradamaestra: deserto invernale –> Abbazia di Finalpia?
24-26 marzo 2020 –> #stradamaestra: ritiro di Quaresima –> Abbazia di Novalesa?
4-6 maggio 2020 –> #stradamaestra: deserto primaverile –> Abbazia di San Giulio d’Orta?
12 giugno-3 luglio 2020 –> #stradamaestra: la route–> In bicicletta nel presente

Come quella dell’anno passato, sono certo che sia una strada che mi farà bene, di cui ho bisogno.
Per provare a vivere la quotidianità con i pensieri e i propositi individuati nel cammino dello scorso anno, al ritmo intenso sperimentato durante la Route dei Ricordi.

È una bella sfida. Ma se la strada è maestra, io conservo ancora la voglia di imparare!

 

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