Cedric Grolet – Parigi

Cedric Grolet – Parigi
In sintesi: una star dei social, ma anche della pasticceria!

Ho tre macrocategorie in questo blog: viaggi, ristoranti e hotel. Perché allora parlare di Cedric Grolet?
Perché ci sono stato nel mio viaggio a Parigi e voglio dire la mia. 😉
Cedric Grolet è la star indiscussa dei social media per quanto riguarda ‘il comparto dolci’.
È mainstream“. “È quello che fa quei prodotti belli -ma saranno anche buoni?- che costano uno sproposito“. “È quello da cui si fa una coda enorme che non farei per nessun motivo“. “È quello che critichiamolo perché sui social (è il rovescio della medaglia) se non parli male di qualcuno che gusto c’è?

Beh, io lo voglio provare! Voglio fare la coda per un motivo preciso: i suoi dolci visti dai social mi piacciono e voglio valutare se mi piacciono anche all’assaggio. Immagino che sarà così -perché ha una carriera pre social che parla per sé, ben più degli haters sui social- e proprio per questo voglio gustarmi le sue creazioni.

La mia prima mattina a Parigi vado subito al suo locale principale -all’Opera- ma sono in compagnia di una persona non proprio giovanissima che non voglio far stare a lungo in piedi in coda. Allora giro l’angolo e vado al Cafè.
Ordino due fette di pizza-cookie, una alle nocciole e una alle noci pecan.
È un trionfo: la pasta del cookie è golosa ed equilibrata; i ‘condimenti’ di frutta secca tostata, caramellata, sabbiata, ridotta in crema, con aggiunta di caramello salato sono strepitosi; l’idea del biscotto americano fatto ‘a pizza’ è divertente. Un ottimo primo impatto.

Ma non ho ancora assaggiato quello che volevo. Perché Cedric Grolet in città ha tre indirizzi diversi, con tre proposte diverse.

Dopo un paio di giorni mi metto allora in fila a Le Meurice, dove realizza la famosissima frutta in trompe l’oil. La fila è presente, ma non esagerata, e in una ventina di minuti sono nella pasticceria (gioielleria?). È innanzitutto un’estasi per gli occhi’. I prodotti -bellissimi- sono presentati sotto delle campane di vetro che ne esaltano l’aspetto e l’idea di esclusività. Ne acquisto tre e mi dirigo all’adiacente parco de Le Tuileries. Cerco una sedia tranquilla e li apro, li ammiro e li assaggio uno per uno.

Inizio dalla pesca tabacchiera: un sottilissimo guscio di cioccolato bianco che ne dà la forma e il colore; all’interno una crema golosa e un ripieno a base del frutto ‘reale’. Bellissima. Buona. Col sapore della pesca, ma consistenze differenti.

Segue il pistacchio in tromple l’oil: l’idea è simile alla pesca, ma si aggiunge una parte lievitata -sempre al pistacchio, ça va sans dire– e una nota leggermente salata che ne esalta il sapore in maniera mirabile. Qui siamo al top.

E poi ho preso un Paris-Brest ai mirtilli. Roba meno ‘originale’ dal punto di vista estetico (comunque impeccabile, ovviamente), ma il gusto rasenta la perfezione. Soddisfattissimo della scelta.

Poi non pranzo perché sono pieno come un uovo e perché ho finito il budget quotidiano. 😀
Rispetto ai costi – tra l’altro- che sono uno dei dubbi maggiormente diffusi da quanto vedo e sento in giro mi viene da dire che -sì- sono sicuramente alti, ma si tratta di alta pasticceria, di un nome famoso, di Parigi centro, di un’esperienza particolare. E sinceramente mi sento di consigliare di provarla.

La mia ultima mattina a Parigi torno all’Opera, mi metto in coda. 49 minuti di attesa prima di entrare e ordinare. Di mercoledì mattina… non immagino cosa sia il weekend.
Ma entro sorridente, esco sorridente e degusto i prodotti -nei giardini del vicino Palazzo Reale- ancora più sorridente.

Il pain au chocolat è impeccabile.
Il flan vanille ha un sapore intenso e godurioso.
Il fleur vanille-chocolat è bello ed è quanto di più goloso si possa immaginare: un trionfo di cioccolato e vaniglia in almeno quattro consistenze diverse.
Del croissant ho la foto, ma l’ho portato alla persona che era con me il primo giorno e a cui volevo evitare la coda.
Prodotti buonissimi, bellissimi e di grandi dimensioni.
Vale la fila? Secondo me -se non stai a Parigi per una toccata e fuga- sì.

Cos’altro aggiungere?
Solo questo: Merci, Cédric! Et félicitations!

PS: Cedric Grolet ha recentemente aperto in città anche una cioccolateria… dovrò tornare a Parigi! 😉

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