Montecassino (FR) – Isernia – Castel di Sangro (AQ) (#100cose: 88. visitare tutte le province italiane)

Nella mia lista di 100 cose da fare prima di morire, la numero 88 -come ormai probabilmente saprai- recita ‘visitare tutte le province italiane’.
Tra le non moltissime che ancora mi mancavano c’era Frosinone e siccome ogni tanto mi piace prendermi qualche giorno di ritiro, di preghiera e silenzio presso un convento o un’abbazia mi sono detto “perché non andare a Montecassino?”.

E così raggiungo la maestosa abbazia benedettina, ricca di storia, teatro di bombardamenti imponenti nella Seconda Guerra Mondiale e abilmente ricostruita nel dopoguerra.
Raggiungerla coi mezzi pubblici da Torino non è stato facile (anche per via degli immancabili scioperi), ma una volta lì non ho potuto che apprezzarne l’architettura, la visita al museo, l’accoglienza dei monaci, il panorama a perdita d’occhio e le vicine testimonianze del secondo conflitto mondiale.

Da Montecassino, Isernia è a un tiro di schioppo (una mezz’oretta in treno) e anche quella era una provincia ancora da visitare. Come mi è capitato anche altrove, vado lì con l’idea di ‘spuntarla dall’elenco’, e invece ho scoperto una bella cittadina e una comunità accogliente.

Il Museo del Paleolitico è davvero interessante; passeggiare per le vie del centro è gradevole; la Fontana Fraterna è bella da vedere di giorno e di sera; le signore che fanno il merletto in strada sono un esempio commovente di dedizione e amore per le tradizioni, oltre a una buona compagnia nella conversazione; la cena da Existo – Osteria molisana golosa e molto soddisfacente; la notte nell’Airbnb ‘Stanze nell’antica corte’ davvero rilassante, in un ambiente confortevole ed elegante.
Non ti sto dicendo di attraversare l’Italia apposta per raggiungere Isernia, ma se sei da quelle parti merita davvero una deviazione.

La Guida Michelin invece ti dice che, in qualsiasi parte del pianeta tu ti trovi, vale il viaggio a Castel di Sangro la ‘sola’ presenza del Ristorante Reale di Niko e Cristiana Romito. Beh, io in provincia de L’Aquila ero già stato anni fa e non era ‘da spuntare’, ma mi trovavo a ben una fermata di Flixbus dal tristellato Michelin e quando mi sarebbe ricapitato? Che fai, non ci vai?
Castel di Sangro è un paesello carino, fatto di saliscendi, in mezzo al verde delle colline. E con il Ristorante Reale e la tenuta Casadonna, che davvero valgono il viaggio!

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