Scannabue – Torino
In sintesi: il miglior rapporto qualità-prezzo in città



Sono stato da Scannabue la prima volta a dicembre 2024, ma ne avevo sentito parlare da parecchio tempo. Poi sono tornato per la seconda volta (che non sarà certo l’ultima) a giugno 2025.
Nel mezzo è stato preso d’assalto da alcuni dei migliori chef del mondo riuniti a Torino per la classifica della 50Best. E come poteva essere altrimenti?
Da Scannabue si mangia proprio bene, senza se e senza ma.
Si mangia cucina piemontese autentica, preparata in maniera impeccabile.
Si mangiano piatti più creativi, altrettanto impeccabili.
Si degustano ingredienti di prima qualità, in un ambiente informale, alle porte del centro città.
Si usufruisce di quello che a mio avviso -e a mani basse- è il miglior rapporto qualità-prezzo di Torino: si mangia benissimo, con porzioni abbondanti e si sta tra i 30 e i 45 euro a testa. Solo applausi.
E una promessa, a me stesso prima che a loro: tornerò. Tornerò tante volte.
Non ho ancora assaggiato i loro mitici plin (e questo sarebbe già da solo un motivo per tornare), ma intanto ho sperimentato queste prelibatezze:
Battuta di fassona, golosissima, con un bagnetto verde ineccepibile

Vitello tonnato rosa che più rosa non si può, con la sua salsa spumosa e saporita


Risotto con peperoni, aglio e acciughe che ricordava in maniera commovente i peperoni con la bagna caoda


Risotto con midollo, formaggio, fondo bruno e limone: un trionfo di grassezza e sapidità perfettamente equilibrato dalla nota acida e ben presente dell’agrume


La loro iconica guancia brasata con purea di patate, che è talmente tenera che si taglia con un grissino, ma è giusto un po’ più buona del famoso tonno della pubblicità


Un omaggio in tre atti alla nocciola Tonda Gentile delle Langhe


Tiramisù, con una crema al mascarpone che non poteva essere montata in maniera più impeccabile




