Il 20 aprile 2021, iniziavo la mia seconda ‘route personale’ che raccontavo sui social e su questo sito: la Route nel Presente (dopo quella ‘dei Ricordi’ di un paio di anni prima).
Ha avuto una genesi travagliata, perché voleva essere qualche mese prima, nel mio territorio, il Piemonte, e in bicicletta, come la Route dei Ricordi. Ma poi è scoppiata la pandemia, che mi ha portato a vivere la route qualche mese dopo, nel mio territorio ridotto a Torino perché non si poteva uscire dal Comune di residenza e a piedi anziché in bici, per muovermi un po’ di più.
È stata comunque una bella esperienza, condividendo tanti spazi di cammino o di svago con amici importanti.
È stata, soprattutto, davvero ‘Route nel Presente’, in quello strano presente, in quel presente difficile per tutti, tremendo per alcuni. È stata camminare, è stata silenzio, è stata preghiera, è stata incontro.
È stata vera route.
Il suo ‘quinto compleanno’ è datato 20 aprile, ma sto scrivendo questo breve post qualche settimana prima e lo pubblicherò -e lo leggerai- qualche settimana dopo. Perché il 20 aprile ero in cammino verso Santiago de Compostela, a proposito di route. Ma questa è un’altra storia, un altro presente.







