Non ho un’esperienza sconfinata in merito ai ristoranti stellati, ma comunque negli ultimi anni ne ho sperimentati una trentina (dal pub, al ristorante più informale, al tempio della cucina) e credo possa essere utile condividere alcuni pensieri, per sfatare qualche ‘falso mito’ che ogni tanto mi capita di sentire o leggere.
Nei ristoranti stellati si mangia poco ❌
Non mi è mai -e sottolineo mai- capitato di uscire affamato da uno di questi ristoranti. Anzi, più volte sono andato ben oltre la sazietà! E non sono certo uno abituato a mangiare come un canarino.
I menù degustazione sono formati sì da piccole porzioni, ma sono tantissime (allo scopo di farti sperimentare un percorso ricco e articolato) e ‘riempiono’ eccome!
I piatti alla carta sono porzioni normali, non certo più piccole di quelle di un altro ristorante.

I ristoranti stellati sono cari ❌
Non sono cari, ma sono costosi e -no- non è la stessa cosa.
‘Caro’ sottintende che costa troppo. Personalmente, una volta sola mi è parso di aver pagato troppo rispetto al pasto (ma quante volte capita in ristoranti senza la stella?!).
Sicuramente sono esperienze costose, ma si tratta innanzitutto di esperienze (davvero non è solo mangiare, ma un modo incredibile di sentirsi coccolati, tramite il servizio e la tramite la cura che si trova in ogni aspetto del locale) e poi spesso si assaggiano ingredienti inconsueti, piatti pensati e non solo cucinati; si sperimentano tecniche di cottura particolari, abbinamenti arditi e sorprendenti.
È un divertimento per tutti e cinque i sensi, e non è solo mangiare.
E il divertimento si paga!

Non tutti i piatti devono per forza essere commoventi o ‘strambi’ ❌
Ho appena scritto che si sperimentano ingredienti inconsueti, abbinamenti arditi e chi più ne ha più ne metta. Ma non per forza tutti i piatti del menù sono particolari o commuovono all’assaggio. A volte sono piatti ‘semplici’, tradizionali. Ma con un sapore che ormai si trova raramente; una cura che si trova ancora meno spesso; degli ingredienti di altissima qualità e una preparazione ‘più moderna’ che non inficia il gusto più classico. Mangi un piatto noto, preparato al top. E in qualche modo anche questa è un’esperienza commovente e sorprendente.

I ristoranti stellati sono locali troppo formali ❌
Dipende. Vi sono locali molto formali senza stella Michelin e pub o streetfood con la stella. Sono stato a Londra in un pub stellato e posso assicurare che era un pub a tutti gli effetti.
Se ti piacciono i posti un po’ più ‘affettati’ sceglierai quelli, altrimenti non li sceglierai. In ogni caso non mi sono mai sentito fuori luogo in uno stellato; anzi, quasi sempre la cordialità ‘alla mano’ del personale contribuisce a sentirsi a proprio agio (anche la prima volta, dopo un piccolo ‘timore iniziale’) e a desacralizzare l’idea che abbiamo di questi posti.

I ristoranti a cinque stelle non esistono! ❌
Quelli sono gli alberghi. Le stelle Michelin sono al massimo tre.
E un ristorante con tre stelle vale davvero in viaggio, come dice la Guida Rossa. Un albergo tre stelle è ‘ordinario’, a volte carino. Un ristorante tre stelle è straordinario (e a volte carissimo 😅; ci stava il gioco di parole). Ma rispetto alla media dei ristoranti sono straordinari anche quelli con due stelle Michelin o con una ‘sola’ stella. Alzi la mano chi andrebbe volentieri a dormire in un albergo una stella? In un ristorante con una stella vi assicuro che normalmente si mangia da Dio! La guida seleziona solo ristoranti di qualità e la maggior parte di quelli presenti nell’elenco non hanno distinzioni, ma sono semplicemente citati. Quelli con una stella sono ‘ristoranti molto buoni nella loro categoria e meritano una sosta’; quelli con due stelle hanno una ‘cucina eccellente e meritano una deviazione’; i tre stelle Michelin sono ristoranti eccezionali che secondo la guida ‘valgono il viaggio’. Merita di andare in quella località, qualsiasi essa sia, anche solo per mangiare lì.

Gli chef stellati non esistono! ❌
Davvero! Le stelle sono assegnate al ristorante e mi fa abbastanza sorridere quando sento parlare di qualcuno come uno chef stellato perché magari ha guidato in passato un ristorante insignito del macaron Michelin mentre oggi lavora altrove. La stella è del ristorante (di solito con grande merito dello chef, per carità) ed è ‘chef stellato’ chi guida la brigata di cucina di un ristorante con le stelle. Ma non se le porta appresso se cambia struttura; se le tiene invece il ristorante, almeno fino alla successiva edizione della guida (perché ogni anno, per tutti i ristoranti, le stelle -e la stessa presenza nella selezione Michelin- possono essere confermate o meno).

e, dulcis in fundo,
mia nonna cucina meglio! ❌
Dipende. A volte è vero, altre volte meno. Anche se tutti abbiamo avuto almeno una nonna che cucinava benissimo. Però si tratta di due esperienze diverse.
La casa della nonna brava (come la trattoria di qualità) sono luoghi in cui mangiare cose buonissime, ma più familiari.
Gli stellati sono luoghi dove mangiare cose buonissime, ma più complesse e/o più ricercate.
Perché un’esperienza dovrebbe escludere l’altra?


